The pure products of Italy go crazy
Il mercato della frutta | Fruit market | 水果市场 | Marssewou menient
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_Wang Ruobing (>)
_Yak Beow Seah (>)
Una mostra di arte contemporanea che parla quattro lingue (italiano, inglese, cinese e wolof).
Un evento che dura quattro giorni (da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre).
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_30 ottobre (nella Biblioteca comunale): tavola rotonda di presentazione della mostra.
_31 ottobre (al Mercato): inaugurazione delle opere, diversi orari – apertura ufficiale alle ore 18:00.
_01 novembre (al Mercato): preformances interculturali.
_02 novembre: finissage.
Date ed orari potrebbero subire leggere variazioni. Si prega di richiedere quese ad altro tipo di informazioni consultando questo blogo contattandomi direttamente
(e-mail: emanuele.sbardella@gmail.com; tel: +39 3471911013)
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In italiano, oggi, potremmo chiamarla: Il mercato della frutta – I frutti puri impazziscono. Il cuore dell’esposizione è costituito dall’incontro di due artisti (Yak Beow Seah; Wang Ruobing) sul tema della frutta e nello spazio fisico del mercato.
Il mercato della frutta fa parte di PorteAperte: una filiera espositiva sovra-comunale sostenuta e patrocinata dalla Provincia di Roma e gestita centralmente da Sala1 (gruppo FaceBook di PorteAperte). Il filo conduttore che lega Il mercato della frutta agli altri eventi di PorteAperte è la propensione al dialogo interculturale; la specificità della mostra di Ladispoli sta nel fatto che tale dialogo viene messo in scena nel mercato giornaliero tra Via Ancona e Via Odescalchi, con gli artisti come attori e la gente del mercato come coro: quindi parte anche essi dell’evento. Le opere e gli interventi che costituiscono la mostra tematizzano proprio il relazionarsi dell’arte con l’ambiente del mercato, contesto in cui vengono quotidianamente scambiate opere e merci di ogni genere (opere e merci che circolano normalmente senza la pretesa di essere considerate opere d’arte). Gli artisti coinvolti, invitati per la loro attitudine al lavoro concettuale sullo scambio e per la lucidità con la quale sono in grado di rielaborare e rappresentare esperienze di vita e professionali segnate dalla contaminazione culturale, hanno realizzato progetti artistici inediti basati specificamente sugli articoli ortofrutticoli realmente scambiati nel mercato di Ladispoli.
Schematizzando, si può dire che gli obiettivi principali della mostra siano tre:
1) far lavorare gli artisti “rappresentanti” culture diverse in uno spazio intermedio fra la piccola sala espositiva e l’adiacente mercato della frutta.
2) creare un luogo di dialogo fra questi artisti e la comunità di Ladispoli (con un particolare riferimento alla componente giovanile e ai focolari di creatività e alle comunità di stranieri).
3) scoprire e riarticolare il rapporto fra centro e periferia (Roma/Ladispoli; ma anche Nord/Sud del Mondo); le logiche di questo rapporto, che oggi non appare più così asimmetrico, appaiono confuse e necessitano di una seria considerazione artistica.
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Aggiornamenti.
> Si può dare la propria adesione all’evento su MySpace e su FaceBook.







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