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> Articolo scritto originariamente per il blog di 20eventi

Sig Beunen, giovanisismo artista fiammingo, realizzerà un readymade urbano con ricontestualizzazione di un semaforo belga sulla porta di Bocchignano.

Sig Beunen, Project for Pioneer, 20eventi 2009

Sig Beunen, Project for Pioneer, 20eventi 2009

La trasposizione di un oggetto d’uso espande il significato dell’oggetto stesso: il semaforo diventa opera d’arte. La collocazione in cima alla porta d’entrata al paese di Bocchignano rafforzerà la forza simbolica e l’assurdità di un oggetto che è riconoscibile ed ha la medesima funzione in tutto il mondo, ma che in ogni parte del mondo assume forme diverse.

L’artista riflette sulla condizione umana, sull’interazione con la madre terra e sull’evoluzione dell’uomo da creatura preistorica a cyborg tecnologico.

Il timore di un sistema totalmente controllato ciberneticamente porta Sig Beunen a trapiantare un semaforo belga in Italia, privandolo della sua funzione originaria. La sua collocazione in cima alla porta d’entrata al paese di Bocchignano ne nega la funzione regolatrice del flusso della vita e rafforza l’assurdità del conflitto fra gli istinti e le strutture sociali.

Emanuele Sbardella

Il parco giochi di Farfa è nato due anni or sono sul terreno della Fondazione F. Cremonesi.
Si tratta di un progetto che oggi continua a crescere, gioia dei bambini  e spesso anche dei grandi, che trovano nuove idee per far divertire i loro piccoli anche a casa.

L’idea è stata quella di chiedere agli artisti di inventare opere che avessero  al contempo le caratteristiche dell’arte contemporanea ma anche gli elementi ludici
per far giocare i bambini. Questa idea è stata portata avanti da 20eventi e subito sposata con entusiasmo dal Priore dell’Abbazia, Don Eugenio Gargiulo O.S.B., il quale è anche presidente della Fondazione Cremonesi.

Quale modo migliore di abituare i bambini al linguaggio ed alle forme espressive della contemporaneità che facendoli giocare in un ambiente artistico creato
appositamente per loro?

> Sito dell’Abbazia di Farfa

> Sito della Fondzione Cremonesi

> Sito di 20eventi – Arte contemporanea in Sabina

Gronchi - Tuttuntubo

Gronchi – Tuttuntubo

Donna Han - Il giardino alato

Donna Han – Il giardino alato

Quest’anno saranno in particolare gli
artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Roma che
lavoreranno al parfezionamento di questo progetto.

> Related post
> Sito dell’Accademia di Belle Arti di Roma

Quello che segue è un testo di Giuliana Sella

FARFA_UN PERCORSEO DELL’ARTE

Irene Andreotti, Ruya Akdur, Daniela Di Costanzo, Mario Giordano e Mahasachi  Kanechika,
cinque studenti del Corso di Scultura tenuto dai Professori Donato
Bianco ed  Oriana Impei, selezionati per realizzare un’opera nei
giardini della prestigiosa Abbazia di  Farfa.Si tratta di un progetto
da realizzare insieme, in cui ciascuno dovrà fare in modo che la
propria idea combaci con le idee degli altri compagni del gruppo, che
oggi  diventano anche i compagni di una nuova avventura.Sono stati
scelti per “costruire insieme”, per dar vita ad una scultura che  dovrà
avere una funzione che a sua volta sottende il concetto della
condivisione.

In questo breve intervento metterò in risalto l’importanza che
racchiude per i nostri giovani “futuri artisti” questa nuova
esperienza, e utilizzerò di proposito alcune loro riflessioni raccolte
durante i nostri incontri.

Kanechika,
sottolinea l’importanza di lavorare in gruppo, aggiungendo che sempre
più artisti stanno praticando questa esperienza. Che questo sia un
segno positivo dei tempi che stiamo vivendo? Il loro intento è quello
di voler raggiungere una giusta armonia.
Giordano
spiega la difficoltà di comprendere come unire una funzione ad
un’opera, stessa difficoltà vissuta dagli altri componenti del gruppo.
Ma infine concludono di aver capito come certe “apparenti restrizioni”
di fatto diventano una nuova possibilità per misurare le proprie
capacità.

Illustrando L’albero della vita, Andreotti
spiega che “l’albero è  un elemento naturale  che vive nella
contrapposizione di linee sinuose e  nervose capaci di contenere ed
esternare energia. Un ciclo vitale che si ripete attraverso
un’allegoria che oscilla tra la vita e la morte tra il  bene e il male,
tra elementi in costante tensione…”, e ne sottolinea la forma ed il
grande valore simbolico.
Giordano spiega, invece, di aver fatto riferimento alla figura del drago “che ebbe un grande impatto visivo nella mia infanzia…”.
Di Costanzo asserisce di aver “rappresentato la farfalla in quanto metafora della crescita”. Kanechika scolpisce l’onda, modellando il duro travertino con la fluidità delle sue forme.
Akdur
vuole scolpire la forma di un Tucano, in un alternarsi di piani concavi
e convessi. Lavoro, creatività, funzione ed esperienza avranno comunque
un unico comune denominatore: la condivisione.
Tutto questo grazie alla generosa partecipazione e sollecitazione della scultrice e professoressa Oriana Impei, che quasi a suggellare e sublimare in perfetta sintesi un mondo di contrasti ed armonie, realizzerà una scultura Labirinto delle sfere
a forma di conchiglia, “un labirinto primordiale, dove le linee curve
creano dall’ingresso un percorso obbligato, ma con deviazioni
inaspettate al centro, per  raggiungere  all’uscita la meta  della
nascita  e dell’inizio del gioco”.

Giuliana Stella

HISTOIRE NATURELLE

Dentro – fuori, fuori – dentro, visibile – invisibile …
Immerso nel mondo, il nostro corpo come superficie sensibile dove
tensioni, pressioni, legami, s’imprimono, dove il gesto si iscrive.
Immerso nel mondo, il nostro corpo, matrice di un divenire, rivela,
descrive, traccia un percorso. Questo percorso viene agito dai corpi
delle tre performer Tiziana Virgilio, Claudia Padoan, Isabelle Dehais ed emerge come unico movimento dalla bellezza della natura.

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Arte “porta a porta”

Opera di Luciano Nestola, artista nato in Puglia, che vive e lavora a Roma

> Articolo pubblicato integralmente sul blog di 20eventi

L’installazione pensata dall’artista è composta di 50 targhe in ottone, le quali recheranno le scritte incise dei mestieri più disparati come a voler tracciare una inverosimile enciclopedia delle arti e dei mestieri che abbracci l’intero arco delle necessità umane, nell’arco di vita e morte che ci accomuna.

La superficie di ottone specchiante creata attorno al portone prescelto rifletterà non solo l’immagine dello spettatore, ma anche del contesto (il panorama sabino) in cui è immerso. L’opera di Nestola è, quindi, una riflessione sulle convenzioni sociali dell’apparire che si staglia su uno sfondo di essenziale naturalità.

Luciano Nestola, Progetto per 20eventi 2009

Luciano Nestola, Progetto per 20eventi 2009

Come scrive l’artista:

La targa in ottone occupa uno spazio fisico e mentale nelle nostre città. Il suo “splendore” si relaziona attraverso una indicazione professionale a cui conferiamo un certo prestigio.

Ho pensato al rapporto che, ognuno di noi , ha nel corso dell’esistenza, fin dal concepimento, con la targa. Esiste poi un legame tra la stessa e il suo luogo (edificio), a ciò che rappresenta e alla sua valenza sul tessuto urbano-sociale. Come vessillo o medaglia, celebra un status, suggestionando spesso la nostra percezione. In questo tessuto di ottone esiste una sfera privata di precarietà, di debolezza, di irrazionale, qualcosa di nuovo che attende la sua targa.


Mirko Cianca sta realizzando l’immagine di 20eventi09.

20eventi 2009 - Grafica di Mirko Cianca

20eventi 2009 - Grafica di Mirko Cianca

Per maggiori info

Ho pubblicato sul sito e sul blog di 20eventi la notizia inerene l’apertura di un concorso fotografico collegato alla manifestazione di maggio.

> Leggi la notizia

> Join the event on FaceBook

> Leggi direttamente il bando

"Crisalide" di Aurore Pellet, fotografata da Achilli

"Crisalide" di Aurore Pellet, fotografata da Achilli

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Informazione di servizio

Ho appena aggiornato il blog di 20eventi.

Troverete due notizie inerenti la partecipazione di due artisti di 20eventi 2009 ad altrettante distinte situazioni espositive.

> Hana Miletic @ EXCEPT (a Bologna dal 24 gennaio)

> Marco Strappatp @ TWIY (on line dal 22 gennaio)

Ci sono anche delle picocle modifiche al sito… ma sono molto piccole. Chi se ne accorge vince un premio!

December, 16th > 18th.

Photoalbum of the visit, and short resume in the 20eventi’s blog.

To the Abby, one year after Charlotte

To the Abby, one year after Charlotte

Ho ideato e pubblicato un concorso legato alla manifestazione artistica – 20eventi - che si terrà a fine maggio 2009.

20 lettere per 20eventi

Si tratta di un un concorso di conceptual mail art, a cui tutti possono partecipare.

L’idea di base è quella di inviare un pensiero su tema libero, ma “costretto” nei limiti delle 20 lettere.

Ad esempio, io ho scritto:

“Io ho inviato 20 lettere”

L’evento si concluderà con un evento espositivo collaterale, con inaugurazione domenica 24 maggio (il giorno dopo l’apertura di 20eventi09). Le 20 migliori lettere (missive) diventeranno le cartoline ufficiali della manifestazione.

Per sapere come partecipare… Cliccate qui, oppure lasciate un commento o scrivetemi una mail.

In questo articolo riporto i passaggi più interessanti da un’intervista che ho fatto ad Emanuela Alfieri, poco dopo l’allestimento dei suoi lavori in una cantina di Bocchignano.

La stessa è stata pubblicata, prima, nel blog ufficiale di 20eventi

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Iniziamo subito a parlare della tua ricerca sulle impronte digitali, visto che dà l’immagine grafica di tutta la manifestazione.

Dapliant di 20eventi ESTATE08

Dapliant di 20eventi ESTATE08

In una introduzione al tuo lavoro si trova scritto che esso nasce da una ricerca personale sull’unicità dell’individuo e tu stessa dichiari: “In un mondo in cui pervade la globalizzazione e si perdono le identità dei popoli tutto ciò che rimane è ¨ il nostro essere unici”

Vorrei sapere: come e quando nasce questa tua ricerca, che dalle tue parole ha un preciso connotato storico-sociale (la globalizzazione), e se la stessa (la ricerca artistica sulle impronte) sia dipendente, inoltre, da fattori più strettamente personali. Quali?

Questa ricerca personale nasce da quando ho iniziato ha lavorare con materiali diversi, negli ultimi anni di accademia, dove il mio lavoro era strettamente pittorico e figurativo, ho “scoperto” che potevo usare diversi materiali per poter raccontare “me stessa”, cosa che non riuscivo a fare con la pittura. Raccontando i miei disagi interiori e sociali sono arrivata a conoscere gli altri da qui la ricerca si sposta all’individualità della persona ma mette anche in evidenza il mio disagio sociale.
Sono una persona a cui piacciono le cose semplici e chiare, quando viaggio preferisco visitare i luoghi non turistici per sentire la vera atmosfera della popolazione di quei posti, vado alla ricerca di piccoli paesi in cui non c’è nulla da vedere che non la gente stessa, le loro usanze. Questa è una di quelle cose che andranno a scomparire.

Spero di aver risposto alla tua domanda, non sono molto brava con le parole, per questo utilizzo l’arte figurativa per esprimermi.


Emanuela Alfieri - Impronte digitali

Emanuela Alfieri - Impronte digitali

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Quindi possiamo vedere nella tua opera anche una componente antropologica di tutela delle tradizioni come di un bene culturale (senza distinguere tra cultura alta/bassa)…

Per quanto concerne il rapporto della Emanuela artista con la società attuale, e del suo disagio: mi piacerebbe addentrarmi un po’ nella considerazione del valore della ricerca sulle impronte e sul suo possibile impatto con il pubblico di oggi.

Ad esempio, è ancora fresca nella nostra memoria la proposta del ministro Maroni di raccogliere dati biometrici dei clandestini (inclusi i bambini).
Cosa ha da dire un’artista come Emanuele Alfieri ad un ministro come Roberto Maroni sulla crucialità e la valenza simbolica delle impronte digitali? C’è qualcosa che solo un artista può cogliere?
Pensi sia possibile una sorta di “consulenza artistica” su questioni politiche di tale rilevanza etica?

Quando ho iniziato questo lavoro sulle impronte digitali non si parlava ancora di questa proposta di legge, quindi preferirei non collegarla alla politica.
Sai il problema in Italia è che se dici di bloccare l’entrata dei clandestini sei un Fascista, se sei contro la proposta Maroni sei Comunista, non si prova neanche a ragionare, per cercare delle soluzioni, è tutto come una partita di calcio: c’è la squadra di destra e quella di sinistra e noi cittadini siamo come gli spettatori allo stadio (sai cosa succede allo stadio ogni domenica!?)
Fino a quando non cambiamo noi individui, fino a quando non cerchiamo di smettere di voler fregare il prossimo, non credo che in Italia possa cambiare qualcosa.
Si, credo di avere una visione molto pessimista del futuro, ma nel vedere le nuove generazioni come crescono (genitori, tv, video-game, ecc.) le aspettative sono molto poche.
per rispondere alle tue domande posso dire che la Lega se la conosci la eviti ma degli altri di sicuro non ti puoi fidare.
Sarebbe bello sensibilizzare i nostri politici, ma credo che gli interessi economici abbiano la meglio su tutto.
Come hai ben capito preferisco non parlare di politica in quanto la “politica” non esiste.

Emanuela Alfieri - Impronte

Emanuela Alfieri - Impronte


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Così non volevi parlare di politica, ma ne hai parlato abbondantemente! ;)
Ma è giusto cambiare argomento e non rilegare il tuo lavoro a semplici fatti di cronaca (o di politica da stadio).

Parlami allora della tua esperienza di collaborazione con 20eventi. Mi piacerebbe sapere in particolare che rapporto c’è stato, se c’è stato, con la gente di Bocchignano. C’è stato uno scambio reciproco, o la mostra è rimasta circoscritta all’interesse degli addetti ai lavori?

Ho conosciuto 20eventi a maggio e sono andata a visitare proprio Bocchignano; poi quando Alberto mi ha invitata a partecipare a 20eventi estate per me è stato un vero piacere, il paese era grazioso e la cantina che mi hanno prestato per esporre ha incantato chiunque sia venuto a visitarla.
Per quel che riguarda la gente del posto devo dire che non pensavo fossero così aperti nel piccolo intervento che ho proposto loro, dovevano mettere una loro impronta digitale e una frase su cartoncini che poi avrebbero inserito nei pannelli, non solo i bambini si sono divertiti scrivendo sotto la loro impronta il nome, ma anche le persone piu’ adulte mi hanno lasciato piccole frase ricche di significato.

Il particolare guest-book pensaro da Emanuela

Il particolare guest-book pensaro da Emanuela

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Segnalo l’aggiornamento del blog di 20eventi e l’aggiunta di foto riguardanti l’edizione del 2007 sull’account Panoramio dello stesso evento.

Roberto Giacomello - Colori, 2007

Roberto Giacomello - Colori, 2007