ProgettoVacanza_Performance culinaria

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Sette artisti

Performance culinaria

Gli intenti degli artisti:

Durante tutto l’evento artistico sette artisti si cimenteranno in performances culinarie con diversi cibi “fatti in casa” serviti gratuitamente ai visitatori. Questo gesto nasce dall’ interesse comune dei singoli artisti all’idea di condivisione e offre un occasione per discutere sul rapporto tra cibo e arte.

Ogni giorno, dalle 18:00 alle 20:00 veniva offerto a chiunque lo volesse un assaggio di una specialità cinese preparata dai sette artisti.

Spesso io e Ruobing andavamo in giro per la festa con un vassoio a distribuire il cibo fra la gente e invitarli a visitare la cucina in cui gli artisti stavano continuando a preparare le loro ricette.

Il menu è stato il seguente:

Primo giorno_13 agosto: Hum Chin Peng (pane fritto salato)

Secondo giorno_14 agosto: Curry Puff (ravioli di pollo al curry)

Terzo giorno_15 agosto: Kuih Kah Peg (biscotti al cocco)

Quarto giorno_16 agosto: Fusilli / Tortellini (pasta fritta alla Malese)

Quinto giorno_17 agosto: Misteri della cucina cucina (da scoprire durante la giornata)

Preparo la comunicazione - Foto di Wang Ruo Bing
Preparo la comunicazione - Foto di Wang Ruo Bing

La performance dei sette artisti cinesi è sicuramente debitrice rispetto alla poetica di Tiravanija.

Tuttavia, come si può ben notare dalla finzione della ricreazione proposta dall’artista di origini tailandesi, la proposta di Vacanza va oltre l’aspetto relazionale. Nel caso di Vacanza non userei semplicemente la terminologia proposta da Bourriaud, perché vengono abbattuti i limiti della finzione e della fruizione tipicamente artistici. Nel caso di Vacanza userei proprio il termine conviviale, al posto di relazionale.

Si occasiona il totale abbattimento delle distanze. Non c’è una galleria, non un comunicato stampa, non una mail di invito ed una partecipazione premeditata. C’è un incontro più o meno casuale, c’è una scoperta reciproca. Non c’è una galleria con la sua soaglia e le sue demarcazioni valoriali; c’è un passeggiare disattento che incontra una discontinuità puramente esperienziale. Non una vera e propria demarcazione fra la performance artistica e la festa popolare.

Tuttavia sono due gli aspetti che maggiormente distinguono e danno specificità alla performance culinaria del collettivo cinese.

– l’aspetto curativo del cibo come simbolo

– l’aspetto estetico del cibo come gusto

Simbolo curativo

La cura del cibo non è da intendere come chimica o meramente medicamentale. La cura del cibo ha la sua efficacia solo se inserita nell’apposita struttura simbolica ed impiantata su solide base relazionali-comuunitarie.

Ho scritto un articolo in cui ho inserito uno stralcio della mia tesi per approfondire proprio questo tema.

Foto di Wang Ruo Bing
Pane fritto salato - Foto di Wang Ruo Bing

Gusto estetico

Magari resta vero  – come dice Tiravanija – che “it is not what you see that is important but what takes place between people” (ma questo, in sostanza, lo sapevamo già da Duchamp). Quello che suona come davvero nuovo nalla cooking performance di Vacanza è il forte accento che torna ad essere messo sul gusto (in un certo qual modo opponendosi all’Egouttoir duchampiano).

Assaggio - Foto di Wang Ruo Bing
Assaggio - Foto di Wang Ruo Bing

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