Oma, muss ich…

Musik aus einer gravierten Stadt (in einem gravierenden Zustand)

 

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L’attesa è bianca

 

La domanda è Rosso Fuoco, la risposta è Blu.

L’attesa è bianca.

La colpa è Nebbia Marina, il perdono è Giada.

L’attesa è bianca.

L’erotismo è Rosa Acceso, l’orgasmo è Malva.

L’attesa è bianca.

La spiritualità è Camoscio Spento, l’umorismo è Chartreuse.

L’attesa è bianca.

Il primo è Oro Rifilato, il secondo è Ocra, l’ultimo è Carbone.

L’attesa è bianca.

Il rimorso è Ardesia Laminato, il rimpianto è Gainsboro.

L’attesa è bianca.

Anche l’abitudine è un po’ Ardesia Laminato, e con se stessa diventa Gainsboro.

L’attesa resta bianca.

L’uomo è Incarnato Prugna, l’uomo è Cenere.

L’attesa è sempre bianca.

L’attesa è sempre bianca.

Minuto di ornamento atmosferico

Herzog & de Meuron - Bibliothek eberswalde
Herzog & de Meuron - Bibliothek eberswalde
Videominuto “Clouds Building”

Questo è un video disfunfionale, girato a fine pomeriggio, dopo aver raccolto in loco alcune informazioni sull`edificio in vista della preparazione di un esame sull`impiego del vetro in architettura.

Disfunzionale, quindi, rispetto a quello scopo.

Potrebbe darsi un video o un qualsiasi altro tipo di opera che sia disfunzionale a prescindere dallo scopo?  Das Dysfunktionale an sich, per così dire.

Non sapendo darmi una risposta torno alla mia presentazione, che deve essere pronta per l`esame del 4 luglio. Intanto, magari, cerco di rendere funzionale questo video: forse lo inserisco come sfondo durante la parte iniziale della presentazione che sto preparando.

Se davvero poi risulterà funzioanale allo scopo della presentazione (e questo nonostante non fosse stato progettato a tale scopo), ci sarà da chiedersi se lo Scopo in generale non sia altrettanto ben raggiungibile con o senza progetto.

Lo scopo è un segno variabile, è una funzione che varia, e che varia in funzione di quel che si sta facendo suppondendo di farlo secondo uno scopo. In realtà la funzione soggiacente lo scopo non può essere prevista ed il suo raggiungimento sotto forma di scopo non riesce mai del tutto ad essere inserito in un progetto, proprio perche la funzione è irregolare, si modifica ad ogni passo senza riferimento evidente col passo precedente. Come il segno tracciato sulla terra battuta da un bambino che porta una bastoncino trascinandolo: tremolante nella sua direzione particolare, imprevedibile nei cambiamenti di verso.

Se ci è dato rendere funzionale qualcosa ex nihilo, perché non supporre che lo Scopo non sia una funzione di un Ornamento a venire?

Aggiunta del 04.Luglio.

Esame sostenuto, ne pubblico il manoscritto (Deutsch): https://emanuelesbardella.wordpress.com/2012/07/04/manuskript-meines-referats_herzog-de-meuron-uber-funktionornament-des-glases/

2011 secondi

Con il 2011 si sta chiudendo un’annata piuttosto particolare. A inizio gennaio ho avuto giusto il tempo per salutare il mare, fare un’ultima corsetta e fare le valige. Da allora lingua, persone, posti ed esperienze si sono avvicendate senza ordine sotto lo sguardo disattento della mia fotocamera. Ora le raccolgo, senza aver premeditato, all’inizio, di volerle raccogliere. Nessuno accorgimento estetico; solo l’accortezza di realizzare un video della durata di 2011 secondi (33 minuti e mezzo).
Qui ne pubblico un riassunto della durata di circa due minuti, composto dai frammenti dei video selezionati.

Video su YouTube

Anche per ragioni di diritti e di privacy delle persone inquadrate non pubblico quello dell’intera durata. Per chi fosse interessato, però, posso fornire via email il link per la visione privata anche del video di 2011 secondi.

Interview with Santiago Morilla

Pubblico la video-intervista che ho condotto insieme a Federica Forti e Carolina Pozzi a Santiago Morilla, artista madrileno che ha vinto una borsa (in spagnolo, beca) per condurre nel 2010 un periodo di residenza presso la Real Academia de España en Roma (Raer).
Fu a Marzo che proposi a Santiago di realizzare un’intervista. Lavoravamo insieme da dicembre: egli era stato selezionato ed aveva già proposto due progetti di opere per partecipare a 20eventi – Arte contemporanea in Sabina (che io stavo curando). L’intervista si è poi tenuta il 30 marzo 2010, nei locali della galleria Co2 di Giorgio Galotti. Per l’occasione ho ritenuto doveroso ed opportuno coinvolgere anche Federica Forti (la quale stava curando un altro progetto artistico di Santiago Morilla: “Nidi”) e Carolina Pozzi, che al contempo voleva fare uno stage presso 20eventi e lavorava nella galleria Co2, in cui si sarebbe svolta a terza fase di “Nidi” (l’apertura di “Nidi 03“, cui colgo l’occasione di invitare i lettori, è prevista tra pochi giorni: il 16 settembre nel  nuovo spazio Co2).
Con questa formazione, l’intervista ha potuto offrire uno sguardo generale sulla ricerca di Santiago Morilla e addentrarsi con un’attenzione specifica sul suo percorso svolto a Roma. Questo è stato fatto sia indagando i temi che da anni sono oggetto della sua ricerca artistica, sia analizzando le opere progettate/realizzate nel corso dell’ultimo anno in particolare per “Nidi” e per “20eventi”.
Da questa strutturazione nasce la mia decisione di dividere l’intervista in sei parti e di raggruppare le sei parti in due aree.
Le prime tre parti (Area A) offrono un quadro generale della poetica e dello stile dell’artista; i temi di ricerca a lui più cari e le sue influenze.
Le seconde tre parti (Area B) dell’intervista entrano nel dettaglio delle opere. L’artista dichiare le sue intenzioni e approfondisce cncettualmente differenti aspetti.
Tutte e sei le parti sono incluese in una playlist (che permette di vedere tutti i video l’uno dopo l’altro), ma ogni video è anche collegato a tutti gli altri da collegamenti ipertestuali, il che permette di navigare e scegliere i contenuti (usando lo strumento di annotazioni video fornito da YouTube).
Inoltre ogni video ha sottotitoli (usando lo strumento per aggiungere di sottotitoli fornito da YouTube), che permettono di leggere quello che la cattiva qualità audio non permette a volte di ascoltare, e fa sì che chi non capisca lo spagnolo parlato possa più agevolmente comprendere soffermandosi su quello scritto. Per togliere/selezionare/modificare i sottotitoli utilizzare il pulsante rosso “cc” che compare in basso a destra nel riquadro video.
Al fine di spiegare e raccogliere tutta la struttura dei video ho anche creato un video-index che non è incluso nella playlist, ed è pensato soprattutto come punto di partenza per chi vedesse i video direttamente da YouTube senza passare per il mio blog.
Video-Index (mute, au ralenti, sottotitoli italiano & english subbed)
A_01: Roma Iperbarocca
A_02: Visa dall’alto
A_03: Il Dionisiaco caliente
B_04: “Nidi”
B_05: “Il Pesce trascendente”
B_06: “Gioco mostruoso”
Ringrazio Santiago, artista di genio ed amico geniale.
Ringrazio Carolina e Federica.
Ringrazio C02 gallery, nella persona di Giorgio Galotti.
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